Corona accusa il fidanzato della Moric: fu lui a piazzare bomba

"Penso sia stato lui a mettere la bomba carta sotto casa mia, Luigi Mario Favoloso, un nome che è tutto un programma". L'accusa, pesantissima, viene lanciata da Fabrizio Corona nel processo milanese in cui è imputato per intestazione fittizia dei beni in relazione ai 2,6 milioni trovati nel controsoffitto di una sua collaboratrice e in Austria. Secondo Fabrizio Corona a piazzare quell'ordigno è stato Luigi Mario Favoloso, fidanzato della ex moglie Nina Moric. "Nessuno mi ha mai chiesto se avessi dei sospetti" ha così risposto Corona. Favoloso, a suo dire, tra l'altro, "prima della bomba carta aveva fatto anche delle telefonate minacciose" a Francesca Persi, collaboratrice di Corona e imputata insieme a lui al processo. E, sempre stando alla versione di Corona, "dopo la bomba ha detto a mia madre che la prossima che avrebbe avuto un attentato sarebbe stata lei".

Ha raccontato, inoltre, parlando di sé in terza persona, che "Fabrizio Corona è un personaggio unico". Corona modera i toni e spiega: "Il paragone era una metafora, non rubavo i soldi assieme a Belen: io facevo il nero, non Belen".

Fabrizio Corona nelle ultime ore ha continuato a parlare a fiume presso il tribunale di Milano, dove rispondendo al presidente del collegio Guido Salvini ha lanciato pesanti accuse.

"Corona ha ammesso di aver incassato denaro in nero", ma non ha mai sostenuto che lo abbia fatto anche Belen Rodriguez. In aula Corona aveva detto di ritenere che la bomba carta piazzata sotto casa sua lo scorso 15 agosto fosse opera dell'ex fidanzato di Nina Moric. "Se io vado in un posto, devo starci un'ora e invece sto solo dieci minuti, alla gente va bene così anche il ritardo piace perché fa parte del personaggio, basta che io stia lì a fumarmi una sigaretta". "Uno era un tizio di Buccinasco che aveva fatto un contratto con la mia società Fenice, ma che poi non fece il lavoro. - ha ammesso - È un pazzo cocainomane, minacciava la Persi tanto che lei l'ha querelato e ha minacciato me nel sottopassaggio a San Siro durante un Inter-Juve. Su oltre 700 date abbiamo avuto solo una causa civile, mai niente di grave". Per Corona, l'obiettivo "era quello di ottenere la custodia del minore e toglierla a me, perché così si sarebbe dimostrato che vivevo in una situazione di pericolo e mio figlio non poteva stare con me".

Ma quanto guadagnava Fabrizio Corona?


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