Caressa shock: "La Juventus chiese il mio licenziamento"

In queste ore sta girando un incredibile video che vede Fabio Caressa, giornalista Sky, raccontare alcuni episodi che riguardano gli scandali di Calciopoli. Io sono stato testimone di quello che accadeva, pochi mesi prima che capitasse: c'erano stati degli arbitraggi che facevano pensare - spiega il noto giornalista di Sky -.

In occasione di un incontro all'Università Bocconi di Milano, che si è svolto martedì 4 aprile, Fabio Caressa davanti ad una platea di studenti è tornato a raccontare le vicende di Calciopoli. Tutti i grandi club e non soltanto la Juventus di Giraudo e Moggi hanno la pretesa di decidere non soltanto il nome dei telecronisti ma anche quello delle seconde voci, con una netta predilezione per chi evita giudizi netti: meglio gli Ambrosini, i Muraro e i Marchegiani dei Berti (per dire uno incontrollabile) e dei Boban (per dire uno di personalità, che non a caso adesso fa altro), come regola generale. Pensava di poter decidere chi andava dove, chi retrocedeva, ma tutto ciò non era tollerabile. Per due volte Cipriani fu atterrato in area di rigore. Poi arrivò l'intervista a fine partita è Cipriani disse non mi importa. Sky ebbe la forza di resistere alle pressioni della Juve in quel periodo, difendendo me e Beppe Bergomi, visto che una persona della dirigenza bianconera aveva chiesto di mandarci via. Resta il fatto che, secondo Caressa, il Corriere dello Sport, il giorno dopo, si dilungò in un'accesissima denuncia contro la presunta faziosità dei due telecronisti. Dopo aver detto che i rigori per il Bologna c'erano Sky ricevette una telefonata dalla dirigenza della Juventus. Il video dura cinque minuti, sentitelo tutto, se potete, perché sono dichiarazioni molto forti. Ascoltate in particolare la parte di come la Juventus tentava di influenzare e manipolare l'opinione pubblica tramite mistificazioni giornalistiche.


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