Calcioscommesse a Messina Di Napoli sarebbe il capofila

L'inchiesta della Procura su quattro partite dei giallorossi nella passata stagione, che ha portato a ben quaranta indagati, ha comunque scosso l'ambiente giallorosso.

Il fascicolo è affidato al sostituto procuratore Francesco Massara, che una volta acquisito l'ulteriore informativa dei finanzieri potrebbe cominciare ad interrogare le persone coinvolte e sospettate di aver gestito le "combine". Al centro dell'inchiesta ci sarebbe il Messina, al quale vengono contestate tre gare nello specifico: Casertana - Messina, giocata il 21 dicembre del 2015, finita col risultato di 4-1; Messina - Martina Franca, giocata il 9 gennaio successivo e 3-0.

Un'indagine di estese dimensioni ha coinvolto calciatori, scommettitori e commercialisti. "Re Artù" era all'epoca delle partite l'allenatore del Messina. Il ko del Messina con il Benevento, ossia il 5-0 subito il 16 gennaio, e l'incontro con la Paganese del 14 febbraio, sempre del 2016, finito 2-2. Secondo la Procura Arturo Di Napoli sarebbe il perno princpale del giro di scommesse da migliaia di euro a partita.

Sui fatti di queste ultime ore la società siciliana ha pubblicato un comunicato sulle pagine del proprio sito: "L'Acr Messina, in relazione alle notizie di stampa pubblicate oggi circa sviluppi dell'indagine riguardante il calcioscommesse nella stagione sportiva 2015/2016, esprime massima fiducia nell'attività degli investigatori e della giustizia".


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