Attentato a Stoccolma: il killer è un richiedente asilo respinto

La polizia ritiene che si tratti di "un attacco deliberato".

Dopo l'allarme di ieri, il caos nel centro di Stoccolma, i parlamentari e i ministri messi "in sicurezza" nelle sedi istituzionali a poche centinaia di metri dal luogo dell'attacco, nella notte le forze dell'ordine e gli artificieri hanno continuato a setacciare il centro della capitale, riferiscono oggi i media svedesi. Mentre resta il mistero sulla presunta confessione dell'uomo. "E mi sono messo a correre più forte che potevo". Secondo il quotidiano Aftonbladet, avrebbe in particolare utilizzato la sua pagina Facebook per postare video propagandistici dei famigerati jihadisti del 'califfato' e aveva aggiunto 'Mi piace' ad una foto del massacro alla maratona di Boston, in Usa, nel 2013. Il 39enne "non parlava mai di politica né di religione, ma solo di come guadagnare di più per mandare i soldi alla famiglia", racconta un conoscente.

L'ultimo lavoro sarebbe quello per una ditta di costruzioni. Catturato a Märsta, una cittadina a 40 chilometri dalla capitale, dopo essere stato segnalato per un comportamento sospetto, l'uzbeko è accusato di "omicidio con carattere terroristico".

La polizia non è ancora in grado di escludere che il killer possa aver avuto dei complici. Il portavoce di Angela Merkel ha detto che Berlino è al fianco della Svezia contro il terrorismo. L'attentatore è stato arrestato nel sobborgo settentrionale di Hjulsta.

Poi va a studiare a Luton, in Gran Bretagna, la città dove secondo gli 007 britannici nel 2008 era ancora attiva la cellula collegata agli attentati di Londra del 2007. Una processione commossa e orgogliosa che fino a tarda sera non si è fermata: "Rispondiamo con i fiori e con la libertà a chi vuole distruggere la nostra democrazia con l'odio", spiega serissima Emma, 7 anni, mentre lascia il suo peluche e una rosa ai piedi della grata ormai tappezzata di colori. Anche lui era un terrorista della porta accanto.


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