Attentato a panificio Lamezia, due fermi

Si tratta di due giovani del posto, responsabili anche di tentata rapina nella abitazione di una anziana signora picchiata con calci e pugni. La bomba aveva causato ingenti danni al locale e anche ad alcune vetture che era parcheggiate nella zona.

E' bello oggi vedere che, a distanza di soli sette giorni dall'attentato, la famiglia Angotti è al lavoro, confortata dalla solidarietà e dall'affetto dell'intera città, mentre i presunti autori del gesto sono stati assicurati alla giustizia, pronti a meditare per lunghi anni, se colpevoli, sull'erroneità della azione condotta e sull'erroneità della scelta di vita sinora operata. I particolari dell'operazione saranno resi noti durante una conferenza stampa che si terrà alle 10.30 presso il Complesso Polifunzionale della Polizia di Stato di Catanzaro, alla quale parteciperanno il Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme Salvatore Curcio ed il Procuratore Aggiunto di Catanzaro Giovanni Bombardieri.

Attacco Usa in Siria, Mosca: "Aggressione". Londra: sostegno a Trump
L'attacco voluto da Trump è il primo intervento militare americano su territorio siriano dall'inizio della guerra civile nel 2011.

Quelle indagini consentirono di identificare, come possibili autori dei fatti, Belville e Gigliotti, ripresi da telecamere di sorveglianza poco dopo il colpo. Poco prima dell'esplosione su quel marciapiede erano passati quattro ragazzi. Così la Procura lametina aveva disposto degli approfondimenti a loro carico.

In seguito all'attentato, sulla cui motivazioni sono ancora in corso delle indagini, la Squadra Mobile e il Commissariato lametino, analizzarono dei filmati registrati da numerose telecamere cittadine, e ricostruirono il percorso effettuato dagli autori per giungere sul luogo, riscontrando poi i dati con le telefonate avvenute fra Belville e Gigliotti poco prima dell'esplosione. I due sono stati arrestati allalba.


Popolare

COLLEGARE