Taxi, Uber tende la mano Scatta lo sciopero il 23 marzo

I sindacati però hanno assicurato i servizi sociali, ovvero il trasporto di anziani, portatori di handicap e malati, oltre del rispetto delle fasce di garanzia.

Nuovo sciopero nazionale taxi indetto per il 23 marzo: i tassisti sarebbero furiosi con l'esecutivo Gentiloni per non aver dato un seguito alle richieste anti-uber e anti-ncc. Sciopero legale, quindi, ma incomprensibile. "Ci sfuggono le ragioni della protesta, visto che i tassisti, almeno, sono stati ricevuti al ministero, a differenza di chi come noi rappresenta gli utenti. Invitiamo comunque il ministro dei Trasporti Graziano Delrio a convocare tutte le parti interessate alla riforma: taxi, Ncc, servizi tecnologici per la mobilità e associazioni di consumatori". Neanche i progetti più spiccatamente orientati al futuro della startup (e che incidentalmente - nelle sue speranze - in futuro le permetteranno di sbarazzarsi proprio degli autisti) permettono tuttavia a Uber di dormire sonni tranquilli: Waymo, la divisione creata dalla partnership Alphabet-FCA che l' ha denunciata per violazione di segreti industriali e diritti brevettuali nelle scorse settimane, ora chiede al tribunale federale di bloccare con ingiunzione il lavoro di Uber sulle auto senza pilota. L'azienda web aveva cercato di calmare gli animi, convocando un incontro a porte chiuse per il 20 marzo, sempre nella capitale.

"Va aperta la porta ad un confronto civile ed onesto", queste le parole di Carlo Tursi, general manager di Uber Italia, che ha sottolineato come sia stato "speso troppo tempo in discussioni penalizzanti in primis per i consumatori, incolpevoli".

L'Assemblea quadri della categoria ha fissato una nuova data spiega Nicola Di Giacobbe della Unica Cgil Taxi, "in protesta contro il decreto concorrenza che non mette al bando le app e il caporalato attraverso l'uso difforme delle stesse app che non rispettano le leggi del settore tpl non di linea e che tendono alla totale deregolamentazione del servizio". "Noi vogliamo guardare al futuro e vorremmo farlo anche con voi".


Popolare

COLLEGARE