Taxi: l'Antitrust interviene a piedi giunti nella trattativa indicando criteri da seguire

La legge che regola il settore dalla mobilità non di linea è regolata da una legge ormai vecchia di 25 anni [1], puntualizza l'Autorità, e richiede una riforma complessiva. Per questo ha inviato a Parlamento e governo una segnalazione per sottolineare la necessità di mettere la normativa al passo con l'evoluzione del mercato.

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato interviene in Parlamento chiedendo un intervento in materia.

Nell'ultimo decennio, scrive l'Autorità, si sono verificati irreversibili fenomeni di allargamento e diversificazione dell'offerta dei servizi di mobilità non di linea, idonei ad incrementare la qualità e a ridurre i prezzi del servizio, con Indubbi vantaggi per il consumatore.

L'ingresso nel settore della mobilità non di linea di nuovi servizi a forte contenuto tecnologico che hanno modificato radicalmente il funzionamento del settore e reso obsoleto il quadro normativo attuale.

Palermo, brucia un clochard vivo. Poi confessa: ho agito per gelosia
Giunto davanti al giaciglio di Cimino, butta addosso all'uomo il contenuto, evidentemente liquido infiammabile . La sua nuova casa da tempo era la missione San Francesco dei Cappuccini in via Cipressi.

L'Autorità sottolinea il tema della carenza dell'offerta taxi rispetto alla domanda di di mobilita' urbana, carenza dovuta a un numero insufficiente di licenze emesse dai comuni.

Serve maggiore flessibilità operativa dei soggetti dotati di licenza taxi; al tempo stesso dovrebbero essere eliminate le disposizioni che limitano su base territoriale l'attività degli operatori NCC, acronimo di "noleggi con conducente". E ha indicato alcuni punti fermi. Per le piattaforme digitali che impiegano autisti non professionisti (come Uber Pop) l'Antitrust suggerisce - a tutela della concorrenza come della sicurezza stradale - una regolamentazione che però non sia invasiva: sostanzialmente l'istituzione di un registro pubblico e l'individuazioni di requisiti ed obblighi, anche sul piano fiscale.

Sono questi: 1. Esigenza di procedere quanto più possibile a un'equiparazione tra i servizi taxi e le altre forme di mobilità non di linea 2.

Apertura del mercato a 360 gradi, con più spazio per Ncc e Uber e compensazioni per i tassisti.


Popolare

COLLEGARE