Spotify vuole riservare le uscite più importanti ai soli utenti Premium?

Secondo alcune indiscrezioni riportate dal Financial Times, Spotify starebbe per modificare una delle sue caratteristiche principali, ovvero la possibilità, per tutti gli utenti, di accedere a tutti i 30 milioni di brani disponibili sulla piattaforma.

Nonostante tutto, Spotify ha continuato a schierarsi contro le esclusive: Troy Carter, dirigente della divisione creator services, lo scorso agosto ha dichiarato che le esclusive sono male per gli artisti, male per gli utenti e male per l'intera industria. In cambio di questa limitazione le case discografiche offrirebbero a Spotify uno sconto sui diritti. In base all'intesa, che potrebbe essere siglata nelle prossime settimane dopo mesi di trattative, alcune nuove uscite musicali sarebbero accessibili solo ai 50 milioni di abbonati di Spotify.

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Spotify potrebbe molto presto limitare l'ascolto degli album di nuova uscita ai soli clienti che hanno sottoscritto un abbonamento Premium. Per questo si sono alleate Spotify, piattaforma per la musica online, e Waze, app di proprietà di Google che dà agli utenti indicazioni stradali basandosi sul traffico e sull'aiuto in tempo reale degli altri automobilisti. L'accordo, come osservato dal Financial Times, potrebbe aumentare l'appeal di Spotify in previsione di un suo sbarco in borsa e la compagnia otterrebbe, inoltre, un taglio sulle royalties dovute alle major discografiche.

Negli ultimi anni la concorrenza fatta dal servizio della mela morsicata è sempre stata piuttosto aggressiva ma va detto che, almeno per il momento, i numeri danno ragione a Spotify: pochi mesi fa i portavoce della piattaforma hanno annunciato di aver raggiunto il tetto dei 100 milioni di utenti complessivi, di cui la metà è Premium, gli utenti Apple ad oggi superano a malapena i 20 milioni.


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