Sesso in cambio di titolarità! Succede in Piemonte: arrestati due allenatori

Pedopornografia e impeto sessuale le accuse a volubile causa nei confronti.

L'indagine coordinata dalla Procura di Torino è durata quasi un anno.

Una quindicina le vittime le quali hanno confermato i sospetti della pubblica sicurezza. Ruota intorno al mondo del calcio giovanile l'operazione della polizia postale di Torino che ha arrestato un allenatore di 20 anni, ora ai domiciliari.

I favori sessuali - L'accusa per il più giovane dei due allenatori è pesantissima: avrebbe chiesto prestazioni sessuali ai ragazzi in cambio di un posto in squadra o di altri favori personali, sfruttando il suo ruolo e il rapporto confidenziale raggiunto con loro.

In manette è finito pure un secondo allenatore, un 50enne che sfruttava il collega più giovane al fine di collezionare materiale pedopornografico.

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Mentre invece nel caso di una coppia russa, se si vede che l'uomo non riesce a ottenere l'orgasmo, è lei che si sente in colpa. Anche le cariche istituzionali hanno detto la loro: " Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso ".

A far scattare gli accertamenti è stata la denuncia per violenza sessuale dei genitori di uno degli adolescenti in questione.

Obbligo di firma invece per un arbitro, che con la scusa di massaggi tonificanti tentava approcci sessuali. Il suo allenatore, un ventenne torinese, lo aveva invitato a dormire a casa sua prima di una gara e in quella occasione aveva tentato un approccio sessuale.

L'indagine è ancora in corso e gli investigatori stanno cercando di capire quante persone sono state coinvolte dall'attività del trio.

Oltre 15 i minori ascoltati dagli inquirenti, tra cui anche alcuni tredicenni. Al dirigente sportivo venne anche contestata la 'prostituzione minorile' perché, in cambio dei presunti abusi, avrebbe corrisposto denaro e un ciclomotore.

La donna sconcertata da quanto scoperto si è rivolta alla polizia, subito dopo la procura ha aperto un indagine dalla quale si è scoperto che il giovane allenatore non era nuovo a simili pratiche.


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