Scoperte molecole per ridurre l'invecchiamento cellulare

È quanto si legge sul sito dell'Ifom.

Entrato in crisi a causa di una serie di studi (il primo dei quali incentrato sui vermi, ) il paradigma legato allo stress ossidativo è recentemente stato rimpiazzato da un nuovo filone di ricerca che individua invece nei telomeri, minuscole porzioni collocate all'estremità del Dna, e nella loro lunghezza il vero elisir di lunga vita e che si propone dunque di rallentare e ritardare il più possibile l'invecchiamento cellulare attraverso al salvaguardia dei suddetti telomeri di fronte ad un'usura dettata da cause naturali e di origine patologica. L'accorciamento e il danno ai telomeri costituiscono quindi una minaccia alla stabilità del nostro DNA e la cellula reagisce attivando un allarme molecolare che blocca la proliferazione della cellula danneggiata inducendo una sorta di invecchiamento cellulare.

Tutto parte da uno studio precedente in cui si descriveva una classe di Rna non codificanti e inedita, i Ddrna (Dna Damage Response Rna), con il ruolo di guardiani del Dna.

Lo studio di questi ricercatori guidati da Fabrizio d'Adda di Fagagna, pubblicato su Nature Communications fsi focalizza sull'invecchiamento cellulare in alcune patologie causate dal deterioramento dei telomeri, come la cirrosi epatica, fibrosi polmonare, diabete, cataratta, osteoporosi e artrite, malattie rare come la progenia, caratterizzata da un invecchiamento precoce. Sarebbero loro a intervenire ogni volta che si rileva un danno per far scattare l'allarme a tutela dell'integrità del genoma.

Francesco Facchinetti choc dopo l'intrusione in casa del padre: "Io sparo"
Peggioriamo ogni giorno di più, bisogna reagire e se non lo facciamo noi, non lo farà nessuno per noi . Ieri mattina alle 11.30, ripeto di mattina, è entrato un mostro , una bestia, in casa di mio papà .

Nella ricerca hanno collaborato: European Research Council Advanced Grant, della Fondazione italiana per la ricerca sul cancro, Marie Curie Initial Training Network, Sipod e Human Frontier Science Program.

Molecole contro l'invecchiamento cellulare. La ricerca pubblicata fornisce proprio la risposta a come spegnere questi allarmi per prevenire la senescenza cellulare.

Ma che effetti avrebbe questa molecola?

"Si tratta di oligonucleotidi che agiscono specificamente sui telomeri inibendo la funzione dei Ddrna telomerici - precisa Francesca Rossiello, ricercatrice del team Ifom e coautrice della pubblicazione - impedendo perciò l'attivazione degli allarmi molecolari che condurrebbero inevitabilmente la cellula all'invecchiamento". Essa è stata realizzata grazie allo studio dei DDRNA identificati tramite una nuova tecnologia, il Target Enrichment, sviluppato appositamente dal team di IFOM in collaborazione con il Center for Life Science Technologies diretto dall'italiano Piero Carninci all'interno del Riken Institute a Yokohama in Giappone.


Popolare

COLLEGARE