QUESTIONE DI KARMA - Il padre, un Amico e il senso della vita

Nel cast Fabio De Luigi, Elio Germano, Daniela Virgilio, Valentina Cenni, Massimo De Lorenzo, Corrado Solari, Isabella Ragonese, Philippe Leroy, Eros Pagni e la partecipazione di Stefania Sandrelli.

La strana coppia di attori insieme nella nuova pellicola firmata da Edoardo Falcone.

Sinossi di Questione di Karma:Giacomo (Fabio De Luigi) è lo stravagante erede di una dinastia di industriali: la sua è una vita segnata dalla scomparsa del padre quando era molto piccolo e, più che interessarsi all'azienda, preferisce occuparsi delle sue mille passioni. Sarà un esoterista francese ad aprire un nuovo orizzonte a Giacomo, indicando l'uomo, Mario Pitagora (interpretato da Elio Germano), che si sarebbe reincarnato del sua amato papà. Quello che non ci si aspetta è che Mario Pitagora non è proprio un padre esemplare. Un tema che aveva avuto particolare successo nel primo film e che quindi viene replicato con efficacia.

Prezzi alla produzione Usa in crescita a febbraio
I tassi annui più elevati sono stati registrati in Estonia (3,4%), Belgio (3,3%), Lettonia e Lituania (entrambi 3,2%). In crescita dello 0,4% l'inflazione mensile dopo la variazione negativa dello 0,8% della lettura precedente.

Due anni dopo Se Dio vuole, film che gli ha fatto vincere un David e un Nastro come miglior regista esordiente, Edoardo Falcone torna in sala con Questione di Karma, commedia 01 tutta o quasi centrata sulla recitazione dei suoi ottimi protagonisti. Questo incontro apparentemente assurdo cambierà la vita di entrambi.

Caratterizzato dall'immancabile gioco degli equivoci, tra menzogne reiterate e casualità, Questione di Karma prova a vestire gli abiti della commedia 'riflessiva', non solo divertente ma anche 'profonda', tra lutti da elaborare e rapporti famigliari da ricostruire, riuscendo solo in parte nel proprio intento.

Un uomo che si suicida e un figlio che rimane troppo presto senza un padre, una perdita che non accetta tanto da appassionarsi alla teoria della reincarnazione. Il personaggio di De Luigi, così genuino, buono d'animo, gentile, ingenuo, educato e tendenzialmente fuori dai classici canoni della 'normalità', finisce indirettamente per rendere poco credibile una sceneggiatura costantemente e pericolosamente in bilico tra irrazionalità, ilarità e malinconia (con cine-citazioni che vanno da Shining a I Soliti Sospetti). Una misura che però, al contempo, evita purtroppo anche di affondare il discorso nell'altra direzione, quella di una satira più pura, più spietata o quantomeno più amara, che tante storie della nostra commedia (di cui sono alcuni degli eccellenti esemplari i nomi sopra citati) ci hanno abituati a vivere come naturale sbocco di un corto circuito, un bipensiero, empatico e anti-empatico al contempo, tra noi spettatori e i personaggi rappresentati.


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