Primarie nel Pd: l'assessore Del Torre si schiera con Orlando

Ma quando ci sono situazioni di questo genere bisogna tutelare le istituzioni.

A Grillo: "Quando parlò di mio padre nel 2014 vinsi le Europee con il 40%". E riguardo all'inchiesta Consip e alla possibilità che il coinvolgimento di persone molto vicine a Matteo Renzi come il padre Tiziano o il ministro Luca Lotti possa convincere molti cittadini a disertare le primarie, il ministro ha risposto: "Non campiamo di algortimi e non siamo un partito-azienda, la nostra vera forza sono le persone". Sfiduciata in Campania, dopo la vicenda delle tessere, la capogruppo Pd, Valente, che di conseguenza si è dimessa.

I punti sostanziali del programma di Michele Emiliano sono relativi principalmente alla tematica del lavoro, alla democrazia interna nel Partito Democratico in ottica elettorale e ai diritti civili. "Credo che il 30 aprile - ha aggiunto - dovremo per la prima volta scegliere chi sarà segretario a tempo pieno, e che difficilmente sarà anche il candidato premier col ritorno del proporzionale". Con lui ci sono esponenti della sinistra come Cuperlo e Damiano ma anche lettiani e bindiani. L'esito non è affatto scontato anche se il favorito ad oggi è Matteo Renzi. Cerco i delusi del Pd che hanno votato M5S. Siamo il partito erede della Resistenza, del movimento operaio, dello Statuto dei lavoratori, di un patrimonio di storie e valori che hanno unito una comunità.

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Fekir? E' al 100%, si è allenato bene per tutta la settimana. "Sono peggiorato in tutto, vedo ombre dappertutto". Infine su Dzeko: "E' una questione di centimetri, fa parte del top degli attaccanti internazionali in Europa .

Tra i tanti che sono intervenuti a sostegno dello spezzino anche Paolo Ragazzini, presidente del Consiglio Comunale forlivese, Marcello Rosetti, Eraldo Taioli, Angelo Ricci, Flavia Cattani, Elisa Massa, Valter Caroli, Veronica Esposito, Lamberto Zanetti, Matteo Valtancoli, Aureliano Ronchi e tanti altri.

"Renzi" aggiunge "mi guarda con uno sguardo terribile". Nelle parole degli intervenuti la ferma convinzione che "decidere" non voglia dire produrre strappi, ma al contrario debba richiamare alla responsabilità. Davanti alla contestazione di Lucia Annunziata di essere "un po' ambiguo", Emiliano ha risposto che no, il suo atteggiamento "è prudente". Infine, questo il terzo punto, proprio alle primarie potrebbero presentarsi, anche senza essere chiamati, elettori di altri partiti. "Comunque se il segretario diventa premier deve lasciare la direzione del Pd". "Penso che sia oggettivamente responsabile".


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