Pd, Orlando: "Renzi è di una sinistra diversa dalla mia"

La squadra che si presenta con la mozione Renzi è composta da Maurizio Martina, Matteo Ricci, Giuseppe Falcomatà, Dario Nardella, Andrea Rossi, Andrea Gnassi, Stefano Bonaccini, Bussolati.

Si chiude la tre giorni al Lingotto della convention voluta da Matteo Renzi, in corsa per la riconferma alla segreteria Pd. È una sfida che lancio a tutto il partito, facciamola presto. Il leader di Forza Italia parla di famiglie, non di singole persone, e di un "assegno di sopravvivenza" che integri il reddito familiare
per chi vive sotto la soglia di povertà. E non i nani e le ballerine. E dopo la presentazione delle candidature, ci si avvicina a passo di marcia alle primarie del 30 aprile. Sono sindaci, presidenti di regione e di provincia.

Nessun accenno all'inchiesta Consip in cui sono coinvolti il padre e il ministro Lotti, ma Renzi si è semplicemente trincerato dietro un attacco ai pentastellati sul tema giustizia in riferimento soprattutto al caso Raggi. "Non ci siamo dati una struttura rigida con una nomenclature di persone che hanno responsabilità su altre - spiegano i promotori - perchè vogliamo promuovere la libertà di ciascuno di mettersi al servizio di questo progetto che non riguarda il Pd, ma soprattutto l'Italia e il suo futuro".

A votare alle primarie andrebbe, secondo Ipsos, il 2,9% degli elettori, mentre un altro 3,8% potrebbe partecipare ma non ha ancora deciso. "E' un'immagine da macchietta non di politica".

Se sono rose fioriranno. Lo dice Graziano Delrio dal palco del Lingotto sulla leadership di Matteo Renzi. In una democrazia è fondamentale che ognuno abbia il diritto di parola e ancora più fondamentale chi è più lontano da noi. Probabilmente la forza aggregante del renzismo è inferiore rispetto al passato, ma il nocciolo duro, che é minoranza nel paese, è forse nettamente maggioranza nel PD. Siamo alla rifondazione renziana e riformista. Dopo tre mesi di polemiche tre giorni straordinari. "Sono più esperti di xylella che di Ulivo". In genere esponenti provenienti dall'antica area migliorista della vecchia sinistra. "Vogliono fare la stessa cosa con me- aggiunge- la differenza è cheio sono un magistrato antimafia".

L'ex presidente del Consiglio punta il dito anche contro la burocrazia e l'evasione fiscale: "Non possiamo fare alleanze con chi non rispetta la legalità, non possiamo allearci con un sindaco che si schiera dalla parte di chi sfascia una città come Napoli per non far parlare un deputato, anche se questo è Salvini".

"Oggi al #Lingotto17 con Matteo Renzi". Un Partito Democratico fatto di uomini e donne dal basso, non il partito dell'uomo solo al comando.

"Io col Pd c'entro poco?C'entro poco con questa maggioranza, che ha il culto del capo, che è una cosa estranea al centrosinistra".


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