Palermo: clochard bruciato vivo. Caritas, "siamo sgomenti. Una brutalità"

L'incendio, secondo i vigili del fuoco, è certamente di origine dolosa: sul luogo della tragedia, infatti, sono state infatti trovate tracce di liquido infiammabile. Sembra che ieri Cimino abbia litigato con un esercente della zona, ma al momento sono solo ipotesi da accertare.

Gli investigatori stanno interrogando alcune persone. Ma c'è anche un altro aspetto: "Marcello viveva per strada da circa due anni, se esistessero politiche sociali e abitative degne non si sarebbe ritrovato in questa situazione". Si sta indagando sul fatto se si tratta di omicidio, ma gli inquirenti e la Procura di Palermo ne sono praticamente certi.

Rapinavano banche e se ne vantavano sui social. Fermati 5 minorenni
I cinque minorenni, tutti già noti alle forze dell'ordine , sono stati arrestati oggi e condotti in carcere minorile. Dopo i colpi postavano frasi sulle loro "imprese" in profili sui social network.

Sono agghiaccianti le immagini che riportano l'aggressione avvenuta ai danni di un clochard in Via Cipressi, a Palermo. Quindi l'omicida gli ha dato fuoco. "Chi l'ha ucciso non è una persona umana". Non si è mostrato pentito dell'omicidio "ma ha spiegato i motivi che lo hanno portato a uccidere la vittima". Si tratterebbe di Marcello Cimino, 45 anni, Clochard che dormiva abitualmente nella missione San Francesco, in piazza dei Capuccini, nel capoluogo siciliano. Mio fratello era una brava persona. Il padre aveva una casa, ma aveva deciso di vivere per strada non avendo più un lavoro e cercando di racimolare qualche euro vendendo ferro vecchio e cianfrusaglie, recuperate nei cassonetti della spazzatura, sui marciapiedi del mercato abusivo che nel weekend viene improvvisato tra i vicoli del quartiere Albergheria di Palermo. "A quanto pare aveva anche una casa nella zona del Villaggio Santa Rosalia". Lo dice il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che stamani ha sentito il questore Renato Cortese, a proposito del clochard.


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