Mattarella: "Attenzione la mafia è ancora forte"

"La lotta alla mafia è doverosa, è una esigenza morale e civile, una necessità per tutti".

Mattarella ha sottolineato: "La mafia è ancora forte e presente, controlla l'attività economica legale e illegale e pezzi di territorio". Il presidente della Repubblica, intervenendo allo stadio comunale del comune calabrese, ribadisce che "accanto agli strumenti della prevenzione e della repressione bisogna perfezionare quelli per prosciugare le paludi dell'inefficienza, dell'arbitrio, del clientelismo, del favoritismo, della corruzione, della mancanza di Stato, che sono l'ambiente naturale in cui le mafie vivono e prosperano". Mattarella, il cui fratello venne ucciso dalla mafia siciliano, afferma: "i vari livelli politico-amministrativi devono essere fedeli ai propri doveri e, quindi, impermeabili alle infiltrazioni e alle pressioni mafiose". Come diceva Falcone, non può fermarsi a una sola stanza, ma deve coinvolgere l'intero palazzo. Tante vittime sono sono senza tomba, uomini e donne delle mafie diteci dove li avete sepolti, lo chiedo a nome di tanti familiari di avere questo sussulto di coscienza. Le mafie non risparmiano nessuno: colpiscono chiunque diventi ostacolo al raggiungimento dei loro obiettivi: denari, potere e immunità. Uccidono, certo, chi si oppone ai loro interessi criminali. "Bisogna azzerare le zone grigie, quelle della complicità, che sono il terreno di coltura di tante trame corruttive". "Una presenza pervasiva, soffocante, rapace, una presenza che ruba il futuro". Questa terra guarda avanti", per lasciarsi alle spalle "un passato triste, di ingiustizie e di faide che hanno seminato morte e disperazione. "Libera è tra i motori di questo indispensabile cambiamento". Ha ragione don Luigi quando avverte che "la mafia si annida nell'indifferenza, nella superficialità, nel puntare il dito senza fare nulla per poi voltarsi dall'altra parte e magari indignarsi e protestare ma senza far nulla". Ce lo dicono anche quelle inchieste dove i magistrati faticano a individuare la fattispecie del reato.

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Molti altri al nostro posto avrebbero detto che l'obiettivo era l'Europa League, ma noi non vogliamo precluderci nulla. Sono stimolato nel fare sempre meglio, ma non sono contento stasera perchè abbiamo gettato via un'occasione.

Ospite d'eccezione Sergio Mattarella, che nella sua storia familiare conosce bene il significato di perdere un caro per mano della criminalità. Dobbiamo rompere questo intreccio. "Le Chiese di Calabria - ha detto il presule - sono vicine a Lei, signor Presidente, e alla sua personale sofferenza per la perdita di suo fratello Piersanti, vittima anch'egli dell'arroganza criminale". "La costituzione italiana è il primo testo antimafia".


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