Marra,dissi a Raggi che volevo andarmene

L'ex capo del Personale si riferisce ai giorni in cui il suo nome era al centro di articoli di stampa. "Così sono sistemati tutti e due!". Calabrese ammette che in seno al gruppo ci sono posizioni distinte sull'accordo e sul pubblico interesse del nuovo progetto, ma non ha alcun dubbio sul fatto che "a un certo punto si decide e in aula andremo compatti". "Sono entrato nell'amministrazione sollecitato, pregato, supplicato di rientrare dall'aspettativa, perché di questo si è trattato - haggiunto Marra - io non volevo rientrare e potete sentire il sindaco e il vicesindaco se è vero quello che sto dicendo". Quel giorno, nel carcere di Regina Coeli, dopo una prima versione fornita al giudice ("quei soldi rappresentavano un prestito fatto per 'simpatia' alla persona", presentatagli nel 2009 dal figlio), il costruttore aveva cercato di scagionare l'ex braccio destro della sindaca Raggi: "Io con il Comune ho parecchie iniziative, pero' Marra non sa niente, mai ho detto ti devi occupare, fammi... mai, di me non sa niente riguardo queste cose, con lui avevo rapporti sporadici".

Secondo il gip Maria Paola Tomaselli esiste la reiterazione del reato e per questo Marra non può essere scarcerato.

Brexit, altro schiaffo per il governo May dalla Camera dei Lord
Il governo attiverà l'articolo 50 del Trattato di Lisbona che avvierà il processo di separazione dalle Ue entro fine di marzo. L'emendamento prevede che il parlamento si esprima al termine delle trattative tra Londra e Bruxelles.

L'unica idea in testa alla Lazio è quello di avere il proprio stadio di proprietà sulla Tiberina, fiduciosa che il consiglio comunale non veda di cattivo occhio la proposta biancoceleste: Lotito, patron biancoceleste, ha diversi terreni in quella zona, ragion per cui le alternative per ora non sono prese in considerazione. Sono sempre stati gli altri, per lo piu' politici e funzionari pubblici, a chiedermi dei favori ed io per avere la loro disponibilita' ho sempre accettato. Nelle carte si ricostruisce anche l'attività di Marra per creare la macrostruttura del Campidoglio. Concetto ribadito via chat cinque giorni dopo: "Io stravaccato sul divano..." Il tutto, mentre pende ancora, e si fa più pesante, la spada di Damocle del famigerato vincolo della sovrintendenza del Mibact sulla tribuna dell'ippodromo di Tor di Valle, sul quale il ministro Franceschini ha avuto modo oggi di dichiarare di non avere né strumenti né volontà di intervenire.


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