La BCE alza le stime di crescita. Draghi: "Velocizzare le riforme strutturali"

Al momento la Bce ha deciso che da aprile il quantitative easing vedrà ridotta la portata della sua azione: 60 miliardi al mese, anzichè 80, fino a dicembre. Se le prospettive diverranno meno favorevoli o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell'inflazione, il Consiglio direttivo è pronto a incrementare il programma in termini di entità e/o durata. L'istituzione poi (come lo stesso Draghi) ha memoria dei due episodi del 2008 e del 2011, quando una stretta monetaria decretata anzi tempo dovette poi essere invertita, nel secondo caso dal presidente della Bce appena insediato al posto di Jean-Claude Trichet.

I rischi al ribasso per l'economia dell'Eurozona sono diminuiti.

Yves Saint Laurent, polemiche per la nuova campagna: "La donna"
A Parigi hanno fatto discutere le immagini della nuova collezione autunnale della casa di moda francese Yves Saint Laurent. Nella seconda immagine, la top Fernanda Oliveira appare invece seduta a terra con le gambe divaricate.

La Banca centrale europea ha lasciato invariati i tassi d'interesse: il tasso principale rimane fermo al minimo storico dello 0,00%, quello sui depositi bancari a -0,40% e quello di rifinanziamento marginale a 0,25 per cento. Lo ha detto il Presidente della BCE, Mario Draghi, aprendo la conferenza stampa successiva all'annuncio della banca centrale europea di lasciare invariati i tassi di interesse, come largamente previsto. In confronto alle previsioni del dicembre 2016, tuttavia, le stime per il Pil reale per il 2017 e 2018 sono state riviste lievemente al rialzo, rispettivamente dall'1,7% all'1,8% e dall'1,6% all'1,7% in scia a fattori dominanti a livello globale.

Inoltre, gli analisti attendono anche una revisione al rialzo delle previsioni economiche dell'Area da parte dello staff di economisti della BCE, compatibilmente con la crescita più robusta dell'attività e dei prezzi. Ancora una volta, Draghi ha sottolineato che il recente incremento dell'inflazione è dovuto soprattutto all'aumento dei prezzi dell'energia e dei generi alimentari. "Non intendo speculare su un rialzo dei tassi prima della fine del Qe", ha precisato Draghi. Draghi aggiunge che c'è stata anche una "leggera revisione al rialzo" anche per il dato 2018, con un'inflazione stimata al +1,6% mentre resta stabile la stima per il 2019 all'1,7%.


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