Il Senato salva Minzolini: niente decadenza. "Ma mi dimetto lo stesso"

L'ordine del giorno ha dunque fatto decadere la richiesta della Giunta, che non è stata messa ai voti dell'Aula di Palazzo Madama.

A prescindere dal parere dell'Aula, Minzolini ha confermato le sue dimissioni da Senatore.

"Qualunque sia l'esito del voto un attimo dopo rassegnerò le dimissione da senatore". L'Aula ha approvato l'ordine del giorno di Forza Italia che respingeva la deliberazione della Giunta per le Immunità.

L'Aula del Senato salva Augusto Minzolini che resta in carica come senatore di Forza Italia.

Assegni "ricollocazione" fino a 5mila euro, il bonus per 30mila disoccupati
Dopo la fase di sperimentazione il bonus entrerà a regime per i lavoratori che ne faranno richiesta. Soldi previsti dal Jobs Act per i disoccupati alla ricerca di nuovo impiego .

"Mi sento vittima di una vicenda kafkiana - dice Minzolini - è un caso che, con tutto il rispetto che posso avere per la magistratura, considero una grande ingiustizia".

Desidero, però, chiarire che, in coscienza e in coerenza con il voto già espresso in Giunta delle Immunità, ho votato per la decadenza del sen. "Alla fine di questo calvario", aggiunge "sono convinto che la battaglia intrapresa vada al di là della mia persona".

Dure le accuse dai banchi del Movimento 5 Stelle.

Il M5S grida al 'voto di scambio' tra Forza Italia e il Partito Democratico: ieri è stato 'salvato' il ministro Lotti, oggi Auguto Minzolini. È una vera vergogna. "Abbiamo contraddetto una legge che con Silvio Berlusconi ha portato il leader dell'opposizione fuori dal Senato", ha aggiunto l'ex senatrice dem, oggi nel Movimento dei Democratici e progressisti. Con un voto chiaro: 137 a favore, 94 contrari e 20 astenuti (67 i non partecipanti al voto), ma che ha suscitato non poche perplessità e qualche polemica, l'assemblea ha decretato che Minzolini, ex direttore del Tg1, condannato in via definitiva per peculato a 2 anni e 6 mesi per un uso improprio della carta aziendale che gli era stata concessa personalmente, e quindi sottoposto alla legge severino in tema di incandidabilità, resterà senatore. Oggi il Pd ha scelto di lasciare libertà di voto. E l'ha fatto in una caotica e veemente conferenza stampa, in cui si è distinto il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio: "Non vi lamentate se i cittadini poi protestano in maniera violenta".


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