Gentiloni e mago Merlino contro le lezioni dell'Europa sull'immigrazione

"Questo è l'obiettivo della Ue e spero che a Bruxelles si facciano passi in più per aiutare il lavoro di avanguardia dell'Italia". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, parlando con la stampa al termine della prima sessione del Consiglio europeo, stasera a Bruxelles.

Gentiloni, tra le altre cose, rivendica la sua eterogenea attività di governo, "dall'immigrazione alla pubblica amministrazione, dal processo penale alla sicurezza urbana, dalla legge sulla povertà al ddl sulla concorrenza: sfido chiunque a indicare un altro governo e un altro parlamento in Europa impegnati su un complesso di riforme come quello su cui siamo impegnati in Italia".

Ma Gentiloni non si nasconde dietro un dito: "Il problema della immigrazione non lo cancella neanche il mago Merlino". L'obiettivo, ha quindi sottolineato il presidente del Consiglio, "è sostituire l'immigrazione clandestina con flussi e canali più accettabili".

Per questo accoglie con grande soddisfazione il progetto di un'Europa a due velocità: "Si tratta di dare chance in più a una realtà che abbiamo già davanti e non modificare formalmente questa realtà andando a ridiscutere i pilastri dell'Unione". Le politiche sull'accoglienza, ha ricordato, "non sono una nostra pretesa ma una decisione presa dall'Ue".

Barcellona-Psg (6-1): highlights e gol della partita (Champions League 2017)
L'esultanza di Ángel Di María, grande protagonista nel 4-0 del PSG ai danni del Barcellona con una doppietta. L'ultima volta che i catalani sono usciti di scena agli ottavi è stato nel 2006/2007 contro il Liverpool .

Poi l'altro affondo, dopo le critiche del Consiglio d'Europa sull'operato del nostro Paese ("le debolezze del sistema italiano di rimpatri volontari e delle espulsioni forzate rischia di incoraggiare l'afflusso di un sempre maggior numero di migranti economici irregolari", ha spiegato l'ambasciatore Tomas Bocek, rappresentante speciale del segretario generale del Consiglio d'Europa per le migrazioni e i rifugiati, l'ambasciatore Tomas Bocek).

"Se quelle intese funzioneranno - ha aggiunto Gentiloni - si riuscirà a fare anche sulla rotta del Mediterraneo centrale il passo nella direzione che bisogna prendere".

"In Europa - ha detto - gli interlocutori dell'Italia talvolta mostrano due diverse rigidità: una inamovibile, quando si parla di virgole e di bilanci, e una distratta, quando si affrontano questioni di principio come la condivisione degli impegni sui temi migratori".


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