Generali, il numero uno: "Minacce di scalata? Favole". Svalutata del

Che sul rischio di scalate dall'estero mette in chiaro: "Non c'è nessuna minaccia di scalata da nessuno, né all'estero né in Italia". Così ha risposto Philippe Donnet, numero uno di Generali, nel corso di un briefing telefonico con le agenzie di stampa, commentando i risultati di bilancio del del 2016. "In tempi abbastanza brevi vi comunicheremo un forte piano strategico nell'asset management e il nuovo chief investment officer Tim Ryan ve lo spieghera", ha detto Donnet, che quanto ai tempi dell'annuncio del piano ha precisato che dovrebbe essere 'probabilmente a maggio, attorno a maggio, quindi molto presto'. Il mercato ha apprezzato sia le notizie sulla cedola sia il fatto che l'attuazione del piano strategico procede secondo le previsioni, con un'accelerazione sul target di 200 milioni di euro di riduzione dei costi nominali nei mercati maturi entro il 2019, che è stato anticipato di un anno. Sono anche molto attaccati all'indipendenza del nostro gruppo. Una strada che poi la Ca' de Sass ha deciso di abbandonare, anche perché non avrebbe portato valore ai propri azionisti. "Quando avremo qualcosa da comunicare su questo investimento lo comunicheremo". Al contrario, i premi lordi complessivi nel 2016 sono scesi del 3,9%, passando da 74,17 miliardi a 70,51 miliardi di euro, per effetto del calo registrato nel ramo vita (-6,3%).

Il cda proporrà all'assemblea un dividendo per azione di 0,80 euro, in crescita del 11,1% rispetto a 0,72 euro del 2015.

Generali ha svalutato nel bilancio 2016 la partecipazione in Atlante del 52%, ha detto l'amministratore delegato, senza voler commentare ulteriormente le possibili mosse attese dal fondo gestito da Quaestio.

Il titolo Generali svetta intanto a Piazza Affari, con un rialzo del 3,31% a 14,68 euro sul Ftse Mib. Secondo gli analisti di Icbpi "il risultato netto è stato perfettamente in linea con le stime medie di consensus, con un dividendo solo lievemente più alto della previsione media (+1 centesimo)". Il Leone conta di centrare l'obiettivo di distribuire 5 miliardi di euro di dividendi cumulati nel periodo 2015-2018.


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