Figli a carico, in arrivo l'assegno universale fino a 26 anni

La delega, spiega il relatore del provvedimento Moscardelli, punta a dare a tutti un "sostegno a tutte le famiglie che hanno figli, a prescindere dalla tipologia di lavoro dei genitori" e ipotizza di accompagnare i figli "fino alla loro presunta autonomia", con un sistema di "decalage": fino ai 3 anni l'assegno sarebbe più cospicuo, per ridursi tra i 3 e i 18 ed essere ulteriormente limato fino ai 26 anni. Questo provvedimento richiede altri 2 miliardi subito e 4 miliardi una volta a regime, oltre ai 19 miliardi che già oggi sono spesi per i vari assegni familiari. Come abbiamo anticipato, nella giornata di mercoledì la Commissione riprenderà la discussione sul Ddl e come spiegato dallo stesso Lepri, e il governo sarà pronto a fornire il parere, le votazioni potrebbero partire anche questa settimana. Tra le innovazioni della norma, si prevedono sostegni che calano con l'aumentare dell'età dei figli a carico e nello specifico somme più alte fino a tre anni, somme più ridotte dai tre ai diciotto e infine ulteriori limitazioni entro i ventisei anni.

Roma, ascensore si sgancia e precipita. Tre feriti e terrore nel palazzo
Erano da poco passate le 9, infatti, quando la cabina dell'ascensore si è sganciata ed è venuta giù a grande velocità . Fonti locali hanno informato che in mattinata uno degli ascensori dell'edificio appena ristrutturato è precipitato.

Ora le possibilità che si profilano all'orizzonte per il cosiddetto assegno universale sono principalmente due: da un lato, infatti, il "rischio" è che, date le tempistiche necessarie al secondo passaggio alla Camera e al varo dei decreti attuativi del governo, il disegno di legge entri nel programma democratico alle prossime elezioni, dall'altro lato - anche se meno probabile - resta invece aperta la possibilità che il ddl venga assorbito dalla prossima Legge di Stabilità (nel caso questa abbia la firma del governo Gentiloni). SI prevede l'innalzamento della soglia di 5mila per ogni figlio a carico ulteriore, mentre per gli incapienti si prevede che questo beneficio sia riconosciuto in denaro in modo che possano usufruire delle detrazioni fiscali. L'intenzione sarebbe quella di concretizzare al più presto tale misura, anche se ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere, come quelli in merito alle coperture finanziare da impiegare. "Questo consenso è maturato pian piano fino a diventare oggi portante" con il tema del sostegno alla natalità che è diventato "strategico". Da qui, la convinzione che i tempi saranno molto brevi e che presto si andrà in aula.


Popolare

COLLEGARE