Camorra: in Italia latitante da 20 anni arrestato in Messico

Era scomparso nel 1998, poi la sua latitanza è terminata nella serata di ieri presso l'aeroporto di Fiumicino a Roma, dove è stato arrestato dalla Polizia. Perrone, nato a Gragnano (Napoli), e di cui si erano perse le tracce già nel 1994, ricercato anche in ambito internazionale, all'epoca dei fatti era considerato un elemento di spicco di un sodalizio criminale attivo negli anni '80-'90, dedito all'importazione di ingenti quantitativi di droga, soprattutto cocaina, dalla Germania. Secondo gli inquirenti messicani nello Stato "c'erano state operazioni coordinate fra i trafficanti messicani e gruppi della mafia italiana". L'accusa è di reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Attraverso Facebook è stata scoperta la sua falsa identità, Saverio Garcia Galiero (quest'ultimo era il vero cognome della madre) con cui viveva a Tampico, in Messico, dove si era ricostruito una vita nell'anonimato, con una nuova moglie e figli messicani. Perrone è destinatario di un ordine di carcerazione per aver rifornito per molto tempo di cocaina i potenti clan di camorra del napoletano è stato condannato a 22 anni di reclusione.

Fondamentale è stato il lavoro di squadra tra le autorità italiane e messicane, come l'Agencia De Investigacion Criminal e l'Ufficio Interpol di Città del Messico. Fermato ed espulso dalle autorità locali, è arrivato così a Roma per scontare la sua pena. Ora Perrone è in carcere in attesa del processo a suo carico.


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