Approvata la legge sulla povertà, arriva il reddito di inclusione

"Approvata la legge sulla #povertà". Il Reddito di inclusione affronta così il problema della povertà.

L'Aula del Senato ha approvato in via definitiva il provvedimento con 138 sì, 71 no e 21 astenuti.

Non sono state effettuate modifiche al testo del DDL ma Palazzo Madama ha immediatamente siglato in Commissione Lavoro la proposta così come è stata presentata. Il DDL nasce infatti da un dato concreto in seno alla nostra società: il 24,5% delle famiglie italiane vive in uno stato critico al di sotto della soglia di povertà. Anzi. "Considerato che l'Italia nel 2015 ha raggiunto il record storico di 4 milioni e 598mila individui in povertà assoluta, il 7,6% della popolazione residente, pari ad 1 milione e 582 mila famiglie, non è difficile immaginare che quanto stanziato escluderà dagli aiuti circa il 78% dei poveri certificati dall'Istat", ha spiegato L'Unione nazionale dei consumatori. "Auspichiamo che si proceda in tempi brevi all'approvazione dei decreti attuativi previsti dal Ddl, perché la lotta alla povertà continui a essere una priorità nel nostro Paese". A finire nel perimetro del riordino saranno in particolare l'attuale SIA, di cui il reddito di inclusione ne costituisce la sua naturale evoluzione, la Carta Acquisti ordinaria e probabilmente l'Asdi, l'assegno di disoccupazione sperimentale introdotto con il Jobs Act per i percettori di Naspi. Il reddito di inclusione avrà poi il compito di andare a sostituire il Sostegno per l'inclusione attiva (il Sia), che consentiva alle famiglie disagiate di ottenere un'indennità di circa quattrocento euro al mese.

Adesso il Rei riguarderà tutta la penisola italiana senza esclusioni dettate dalla residenza. Infine toccherà al decreto attuativo stabilire con quali modalità sarà corrisposto il contributo economico.

Crolla ponte su A14: due vittime e due feriti nelle Marche
Le due vittime del crollo sono un marito e una moglie sessantenni di Ascoli Piceno . Sono stati ricoverati all'ospedale di Ancona anche 2 operai impegnati nel cantiere.

Un altro obiettivo strategico della carta REI sarà quella di aiutare le persone con più di 55 anni che perdono il lavoro.

Il capofamiglia, per accedere al piano d'aiuto economico, dovrà aderire a progetti finalizzati ad includere la sua persona non soltanto nel panorama sociale ma anche in quello lavorativo locale. Ad affermarlo è Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria.

"Si tratta di una legge già finanziata nell'ultima legge di stabilità - sottolinea Mattesini - che conferma la grande attenzione avuta in questa legislatura per le politiche sociali e per i diritti dei più deboli". La disponibilità maggiore di risorse, di 1,6 miliardi per il 2017 (che Poletti ha detto si innalzerà a 2 miliardi grazie anche a risorse europee) permetterà di contrastare della povertà assoluta, tramite il cosidetto reddito di inclusione.


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