Toni Servillo sgrida uno spettatore al telefono: il pubblico del teatro applaude

"Qui ci sono persone vere, non è la televisione", fra gli applausi generali.

Al termine Servillo, che ha chiesto al pubblico di applaudire solo alla fine della lettura per immergersi con più concentrazione nello scorrere del pensiero di Croce, ha chiamato sul palco lo storico Piero Craveri, nipote del filosofo, che ha sottolineato l'importanza per la città della grande adesione del pubblico alla celebrazione. Non si tratta in questo caso della maestra che sgrida l'alunno che sta chattando durante la lezione. Teatro nel teatro che richiede impegno estremo a chi recita e attenzione di chi ascolta.

Sanremo 2017, la scaletta della prima serata del 7 febbraio
Dispiace per l' Italia e gli italiani, che si ubriacheranno di sentimentalismo e usciranno da questa settimana ancora più confusi. Indosserà uno di questi abiti? Maria De Filippi sottolinea di non aver mai pensato di condurre Sanremo da sola in tutta la vita.

Venerdì sera, al Teatro Bellini di Napoli, Toni Servillo metteva in scena "Elvira", spettacolo scritto e interpretato dall'attore campano. Il povero spettatore, però, non si era reso conto che prima dello spettacolo sul palcoscenico, c'era una parte in cui il regista parla ai suoi allievi in mezzo al pubblico (un espediente di meta teatro che conferisce veridicità allo spettacolo stesso): Elvira, infatti, è uno spettacolo inusuale dove si racconta cosa succede in teatro prima che si alzi il sipario, dunque sono previste parti anche in platea.

In prima fila uno spettatore, probabilmente disinteressato e sicuramente poco educato, è alle prese con il proprio cellulare, infastidendo il resto dei presenti. Chissà altrimenti come potrebbe reagire l'attore la prossima volta.


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