Orlando: Renzi può ancora guidare Pd, dia segnali giusti

Decide il premier, i suoi ministri, la sua maggioranza parlamentare. Sarà la commissione congresso a decidere le regole, anche se la maggioranza propende per le medesime regole del 2013.

"Me lo auguro. Lo scivolamento al centro del partito non è imputabile solo a Renzi è cominciato già al Lingotto". Sabato prossimo nel quartiere romano di Testaccio, il governatore della regione Toscana Enrico Rossi presenterà la sua associazione Democratici Socialisti, dove dovrebbe essere presente anche Bersani. Se invece dovesse avvenire la scissione, il Pd orfano di Bersani si attesterebbe comunque ad un buon 27%, con il Movimento 5 Stelle che diventerebbe il primo partito in Italia.

Scissione Pd: un ipotetico nuovo partito di Bersani potrebbe anche arrivare a prendere il 10%, ma Renzi reggerebbe attestandosi al 27%. Vedremo". Poi nota che il nuovo blog di Matteo Renzi si chiama Cammino, "uno scimmiottamento dello slogan di Macron En marche.

La direzione del Partito Democratico si è chiusa, mostrando tutte le divisioni che lo lacerano.

Napoli, due cadaveri in sacchi di plastica trovati ad Afragola
Sotto un profondo strato di terreno, nel fondo dell'hinterland napoletano. La polizia sta procedendo alla loro identificazione. Erano considerati ras del contrabbando nella zona.

"Penso di sì, per ora penso che andrò". Ma gli ho dato ragione sul governo: ok lo appoggiamo fino al 2018, ci sono tante cose da fare. Ma fuori, da sinistra, non vogliono sentir parlare del Pd proprio perché, come si suol dire, ce l'hanno con Renzi e con le sue politiche (e poi anche con chi sta dentro a subirle). Ecco un breve riassunto di che cosa ha detto. Giugno o settembre? "Il voto e il congresso sono due concetti totalmente divisi, e aggiungo che non sono più il presidente del Consiglio, non faccio parto del governo e del parlamento". Solo così si può ricostruire il filo del dialogo. Mi capita più volte in queste ore di fermarmi e domandarmi: ma cosa può apprezzare un cittadino del dibattito di queste ore nel Pd? Abbiamo molti candidati. Il problema non è di nomi, ma di idee. Vogliamo portare energia e entusiasmo nella vita di questo Paese e nel congresso. "Vedo che la discussione all'interno del Pd si sta avvitando sul tema delle date, quella del congresso e quella delle elezioni". E Sposetti ha aggiunto: "la scissione non si deve fare". Eppure per cercare almeno di erodere il largo consenso che il segretario oggi possiede nella base bisognerebbe quantomeno proporre una piattaforma politica chiara e un candidato serio e riconoscibile che possa essere considerato alternativo a Renzi.

"Ogni scissione è una sconfitta, crea lacerazioni e allontana i giovani" dalla politica: di questo è convinto l'ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che ha risposto a una domanda sulla possibile spaccatura del Pd a Carta Bianca, la trasmissione di Bianca Berlinguer su Rai3.

Dello stesso tenore, ma più stringato, Luigi Vitellio, segretario provinciale dei dem di Ferrara: "Auspico un congresso con la c maiuscola - scrive anche lui su Facebook -". Sembra che la macchina si sia messa in moto e nessuno riesca a fermarla.


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