Ordinanza di custodia cautelare per 55 dipendenti dell'Ospedale Loreto Mare di Napoli

Le indagini dei carabinieri del gruppo Tutela Salute e dei Nas di Napoli, si sono prolungate per due anni. E al Senato, dove questo sistema non esiste, è capitato spesso. Si tratta nello specifico di: un neurologo, un ginecologo, 9 tecnici di radiologia, 18 infermieri professionali, 6 impiegati amministrativi, 9 tecnici manutentori e 11 operatori sociosanitari. Un regime che prevede di poter lavorare solo con la sanità pubblica.

Cinquantacinque persone in servizio all'ospedale Loreto Mare di Napoli sono state arrestate e poste ai domiciliari perché accusate di assenteismo dal posto di lavoro. Due operatori socio sanitari avevano la disponibilitò di 20 badge: li passavano nella macchina marcatempo quotidianamente, a seconda dei turni di servizio dei colleghi da coprire che mandavano sms o telefonavano per chiedere il favore. Come detto, ben 55 le persone fermate che dovranno rispondere a svariati reati come truffa ai danni di Ente pubblico e falsa attestazione di presenza. "Resta in vigore la normativa precedente, che prevede la discrezionalità del Consiglio di disciplina dell'ospedale di sospendere i dipendenti e di ridurre loro lo stipendio al termine di un procedimento disciplinare oppure di attendere la sentenza della magistratura", ha aggiunto ancora il Direttore dell'Asl.

PROFESSIONISTI DEL CARTELLINO - "Più che furbetti del cartellino parliamo di professionisti del cartellino". La "strisciatura plurima dei badge", secondo gli inquirenti, era "una prassi consolidata". Il Blitz dei carabinieri del Nas è scattato all'alba su disposizione del gip di Napoli che ha accolto la richiesta della locale Procura della Repubblica. Sembra che uno dei dipendenti proprio durante l'orario di servizio si dedicasse ad una attività parallela, vale a dire quella di chef in un albergo del nolano.

DE MAGISTRIS - "E' una pagina vergognosa, l'immagine che viene fuori è devastante e inaccettabile".


Popolare

COLLEGARE