In Italia e nel mondo oggi è il Safer Internet Day

La ricorrenza cade in contemporanea al 'Safer Internet Day' indetto dalla Commissione Europea, che si celebra in oltre 100 Paesi. Gli operatori della Polizia postale hanno incontrato in tutta Italia circa 60mila ragazzi in occasione del "Safer Internet Day", con lo slogan "Sii il cambiamento, uniti per un internet migliore". Dunque il secondo passaggio a Montecitorio dovrebbe risolversi in una formalità. Le studentesse e gli studenti, gli istituti scolastici e i partner che aderiscono all'iniziativa condivideranno e rilanceranno attraverso i loro canali di comunicazione il "nodo blu", simbolo della lotta nazionale delle scuole italiane contro il bullismo. Si è detto che non si trattava di omofobia e nemmeno di bullismo ma mi viene difficile pensare che il primo reato non ci fosse quando è stata chiusa una pagina su Facebook su disposizione dell'autorità proprio per lo sfondo omofobico. Una percentuale che sale al 58 per cento tra i più giovani. E tu ti ritrovi completamente fradicio.

Il gruppo di lavoro si sposterà nei prossimi giorni in tutte le scuole della nostra provincia per promuovere l'iniziativa. La seconda iniziativa scaturisce da un'idea originale della dirigente della scuola, la professoressa Addolorata Mazzotta, e consiste nell'elogiare ed incoraggiare quella che definisce la "Gentilezza ai tempi di Internet", una sorta di adozione da parte dei giovani (e non solo) di un nuovo e speciale galateo nel mondo virtuale.

Nella dichiarazione di voto finale che ho espresso per conto del mio gruppo consiliare, ho auspicato che la Giunta regionale si attivi ora al più presto nel redigere i bandi, in modo da rendere efficace al più presto la legge, in particolare con interventi pronti per il prossimo anno scolastico 2017-2018.

Tra gli ospiti di questa prima puntata del Festival di Sanremo arrivano anche i ragazzi dell'associazione pugliese contro il bullismo MaBasta (acronimo di "Movimento anti bullismo animato da studenti adolescenti").

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Tra le mail ce ne sarebbe anche una in cui l'inglese definiva " una manica di str ..." i membri dell'Agenzia delle Entrate.

"Il bullismo e il cyberbullismo sono fenomeni sempre più frequenti - si legge nella mozione - e sono spie di un malessere sociale che si manifesta soprattutto tra gli adolescenti".

Secondo i dati raccolti da una ricerca del'Università La Sapienza di Roma, per otto ragazzi su dieci non è grave insultare, ridicolizzare o rivolgere frasi aggressive sui social, perché "non c'è violenza fisica". "8 ragazzi su 10 non considera gravi gli attacchi tramite i social - hanno affermato i ricercatori - Per l'86% non ci sono forti conseguenze sulle vittime, il 71% non le considera proprio".

Oltre ai loro coetanei, il bersaglio degli insulti è più comunemente i personaggi famosi. Desideriamo cioè opporre la forza della cultura e della conoscenza ad ogni comportamento che può risultare lesivo, invitando nello stesso tempo giovani e giovanissimi ad adottare, prima di ogni altra cosa, le cautele necessarie a tutela della loro privacy. Allora, forse, penso che Eco avesse ragione. A volte più delle botte.


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