False visite a domicilio, due denunce

Aumentavano il numero delle visite a domicilio eseguite, falsificandole, per ottenere più soldi dalla Regione Lombardia sotto forma di rimborsi.

I due medici operano in uno studio associato e quelle dichiarazioni false sulle visite servivano a loro, secondo le Fiamme Gialle, a ricevere maggiori indennità rispetto allo stipendio ordinario.

Le condotte dei due medici sono state scoperte grazie anche alle molteplici testimonianze rese dai familiari dei malati. È emerso che tra il gennaio 2014 e il settembre del 2015 i due medici hanno dichiarato all'Agenzia di tutela della salute di riferimento di aver effettuato 50 visite a domicilio, numero però non corrispondente al vero. I due professionisti sono stati duqnue denunciati per indebite percezioni di erogazioni a danno dello Stato. Visite smentite da numerosi testimoni.


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