Facebook: Boldrini scrive lettera a Zuckerberg, troppo odio nel Social Network

"Sono preoccupata per il dilagare dell'odio nel discorso pubblico".

Secondo la Boldrini, questi fatti non influenzano solo la piattaforma social di Menlo Park, ma è su di esso che trovano maggiore eco e diffusione. "E il suo è notevole". A sostegno della sua tesi cita come esempi le pagine di gruppi politici estremisti e violenti. Afferma anche che una ricerca dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia ha contato almeno 300 pagine, su Facebook, che esaltano il fascismo. Non si tratta di un filtro automatico ma di un procedimento che - come già in teoria avviene ora - viene attivato a partire da una segnalazione da parte degli utenti.

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Altro punto dolente "sono le frodi comunitarie dovute, in più dell'80% dei casi, nel 2015, ad un uso scorretto dei fondi strutturali".

La Boldrini nella lettera a Zuckerberg ricorda di aver lavorato per 25 anni nelle agenzie delle Nazioni Unite, prima di essere eletta Presidente della Camera dei deputati, per occuparsi di crisi internazionali e di rifugiati, vedendo in prima persona quanto "siano importanti la Rete e i social network anche nei luoghi più remoti del pianeta e nei campi profughi". Eppure, anche la grande azienda di Facebook ha sottoscritto il codice di condotta contro "la diffusione dell'illecito incitamento all'odio in Europa", nel maggio 2016, previsto dalla Commissione Ue. La prima verifica semestrale dice che risulta cancellato appena il 28% dei contenuti segnalati come discriminatori o razzisti.

Si chiede, la Boldrini, se la bassa percentuale di siti oscurati, dato molto allarmante, sia dovuto al fatto che in Italia è assente un ufficio operativo di Facebook.


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