Bankitalia: nel 2016 il debito pubblico è aumentato di 45 miliardi

"L'aumento del debito nel 2016 - ha spiegato la Banca d'Italia - ha riflesso il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (42,5 miliardi) e l'incremento di 7,4 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro (collocatesi a fine anno a 43,1 miliardi)". Nonostante il dato rappresenti un importante campanello d'allarme, esso è comunque minore rispetto al picco del debito rilevato a luglio (2.255,9 miliardi) e anche inferiore rispetto ai 2.230,9 miliardi rilevati a fine novembre.

L'aumento del debito nel 2016, spiega la Banca d'Italia, ha riflesso il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (42,5 miliardi) e l'incremento di 7,4 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro (collocatesi a fine anno a 43,1 miliardi). "Di contro", aggiunge il documento di Bankitalia, "l'effetto complessivo degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione del cambio ha contenuto il debito per 4,9 miliardi". In calo il debito delle amministrazioni locali di 3,6 miliardi a quota 89,1 miliardi di euro.

L'agenzia Reuters ha messo in risalto che la quota dei titoli del debito pubblico italiano attualmente in possesso di investitori esteri è salita al 37,1 per cento del totale a fronte di una quota pari al 36,7 per cento di ottobre. Indipendentemente dalla valuta in cui sia denominato, un rapporto debito/Pil in cui il numeratore cresce da due a tre volte il numeratore (a seconda che consideriamo solo la crescita della spesa pubblica, ossia del debito delle Amministrazioni pubbliche centrali, o il costo dell'intero stock di debito già emesso) richiederà presto o tardi che qualcuno ridefinisca il perimetro della spesa pubblica. Nonostante tutti i correttivi adottati il modello attuale appare destinato a crollare sotto il suo stesso peso a meno che, naturalmente, non si riesca a far ripartire l'Italia, il che significa gli investimenti produttivi nel nostro paese. Una crescita mostruosa se si pensa che ora il debito pubblico vale 132,3% del prodotto interno lordo.


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