Bambini: abuso di fruttosio provoca stessi danni dell'alcol

Questo monosaccaride, aggiunto a cibi e bevande, è capace di scatenare meccanismi simili all'alcol. Un nuovo studio, condotto dall'ospedale pediatrico del Bambino Gesù di Roma, ha rivelato che uno dei veleni per il fegato dei bambini è proprio il fruttosio.

Lo studio è stato condotto tra il 2012 e il 2016 su 271 bambini e ragazzi affetti da fegato grasso. Grazie a ulteriori indagini, poi, i ricercatori hanno dimostrato l'associazione tra gli alti livelli di acido urico e l'aggravarsi dei danni al fegato, soprattutto tra i grandi consumatori di fruttosio: quanto più zucchero ingerivano tramite la loro abituale dieta, tanto maggiore era il danno riportato dalle loro cellule epatiche.

In base ai dai ottenuti dalle osservazioni condotte dai ricercatori, l'abuso di zucchero nei più piccoli è sempre più associato alla comparsa di patologie quali diabete di tipo II, obesità e malattie cardiovascolari.

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Il traliccio si è improvvisamente spezzato alla base , schiacciando Giuseppe Romeo e colpendo anche Miraglia. Le due vittime, entrambi palermitane, sono il 52enne Giuseppe Romeo e il 33enne Vincenzo Miraglia .

E aggiunge: "Con la nostra ricerca abbiamo colmato la lacuna". Purtroppo il fruttosio aggiunto rischia di essere troppo spesso presente nella loro alimentazione perché è contenuto in cibi e bevande industriali rivolte soprattutto a loro, tra succhi, bibite gassate e merendine di ogni tipo, dalle merendine alla marmellata a quelle al latte fino alle crostatine confezionate di pasta frolla. Questa sostanza è uno dei prodotti finali della sintesi del fruttosio nel fegato, e quando supera determinati livelli favorisce lo sviluppo di alcune patologie. In questo caso, il pericolo arriva dal fruttosio, il più dolce tra tutti gli zuccheri. In una dieta bilanciata non provoca alcun effetto negativo. Quindi bando a succhi di frutta e merendine preconfezionate?

Ogni grammo in eccesso rispetto al fabbisogno giornaliero (circa 25 grammi) accresce di una volta e mezza il rischio di sviluppare malattie epatiche gravi.

Una sola lattina di bevanda zuccherata contiene il doppio della quantità di fruttosio giornaliera indicata per i bambini in età pediatrica che è pari a circa 25 grammi. Il fruttosio viene metabolizzato producendo energia e altre sostanze come l'acido urico, la cui sovraproduzione comporta processi dannosi per l'organismo come l'insulino-resistenza, stress ossidativo con conseguente steatosi epatica. A differenza del normale zucchero, che è il glucosio, ha spiegato Nobili, e che viene consumato immediatamente dall'organismo, "il fruttosio viene immagazzinato nel fegato sotto forma di grasso". Una situazione che chiama in causa anche le aziende alimentari: "Ora l'industria rinunci al fruttosio - ha infatti aggiunto Nobili - che è l'indiziato numero uno di alcune gravi malattie del fegato". "Vediamo tantissimi bambini con malattie legate al fegato grasso, che ormai colpisce il 20% della popolazione infantile e l'80% dei bambini in sovrappeso e obesi".


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