Appalti Abruzzo, indagato per corruzione il presidente della Regione D'Alfonso

La Procura di L'Aquila ha iscritto nel registro degli indagati il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, eletto nel 2013 nelle file del Pd.

Corruzione e turbativa d'asta. D'Alfonso non sarebbe però l'unico indagato perché a quanto pare le persone coinvolte nell'inchiesta sarebbero almeno quindici, compresi imprenditori e funzionari.

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L'indagine riguarderebbe i lavori fatti a palazzo Centi, che - prima del terremoto del 2009 che distrusse il capoluogo della Regione - era la sede del governo regionale. Da quanto si è appreso sono in corso anche perquisizioni anche domiciliari in diverse città d'Abruzzo. Oltre che dai Carabinieri sul campo per portare avanti l'indagine c'è anche la Polizia di Stato. Queste le parole di Luciano D'Alfonso, Presidente della Giunta regionale. "Mi dichiaro totalmenteestraneo alle vicende e auspico una loro rapidissimadefinizione". Gli argomenti per i quali sono state individuate ipotesi di reato sono: "il cantiere dei lavori di Palazzo Centi a L'Aquila; un intervento non ancora precisato riguardante la città di Penne; interventi - al momento solo quantificati e ipotizzati come priorità a seguito di legittime pressioni e denunce dei cittadini - di rigenerazione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle case popolari in via Caduti per servizio e in via Salara Vecchia a Pescara". "Ho fiducia nell'operato della magistratura così come ne avevo in passato, quando è stata sempre accertata la liceità delle mie condotte amministrative".


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