Charlie Hebdo: la vignetta che ha scatenato le ire degli italiani

In una illustrazione intitolata "Terremoto in stile italiano" si vedono immagini di uomini coperti di sangue: il primo accompagnato dalla scritta "Penne al pomodoro" (il riferimento è all'amatriciana, una ricetta tipica di Amatrice, la cittadina maggiormente colpita dal sisma), un altro da quella "penne gratinate", e infine la terza immagine ritrae persone coperte da strati di macerie con sopra la scritta "Lasagne".

Nella stessa pagina, il terremoto del centro Italia trova spazio anche in un colonnino, con una serie di battute: "circa 300 morti in un terremoto in Italia". E chi l'ha detto?

Le reazioni. "Charlie Hebdo pubblica una vignetta satirica sui morti italiani del terremoto".

"Non fa ridere, non è sagace, non c'è neppure del "sarcasmo nero".

Dopo le proteste, è intervenuta anche l'ambasciata francese a Roma spiegando in una nota che "il disegno pubblicato da Charlie Hebdo non rappresenta assolutamente la posizione della Francia". Quando dicevate "Je suis Charlie" solidarizzavate con chi ha sempre fatto simili vignette, dissacrando tutto e tutti. Certo, noi non siamo islamisti che vogliono punire le vignette contro Maometto. "Sisma all'Italiana" è il titolo dell'edizione del 31 agosto, nel bel mezzo delle polemiche sulla ricostruzione mentre si piangevano i morti del Centro Italia.

Un umorismo che non fa ridere e che offende in modo intollerabile le vittime della strage e che arriva "a sorpresa" proprio dal settimanale che ha pagato un prezzo altissimo, con molti morti, alla follia dei terroristi e che dovrebbe ben conoscere il dolore delle tragedie. La Francia ha porto le sue più sentite condoglianze alle autorità e al popolo italiano e ha proposto il suo aiuto. Forse, il buonsenso. Quello che per molti oggi è mancato a vignettisti di Charlie Hebdo. Probabilmente pochi, e già in queste ore le razioni dal mondo politico italiano si fanno sentire: ma allora quando è libertà di espressione?

Oltre agli immancabili commenti dei rappresentanti politici, in una sorta di megapasserella del disgusto, c'è una lucida analisi di Enrico Mentana che merita di essere riportata: "Scusate, ma Charlie Hebdo è questo - scrive il giornalista".


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