Torino, Belotti: "Rigore sbagliato? Fortuna che ho segnato una tripletta"

I ragazzi di Mihajlovic nello splendido teatro del "Grande Torino" asfaltano senza alcuna pietà il Bologna con un netto e perentorio 5-1, portandosi a casa i primi tre punti della stagione.

Al 25′ il Toro si risveglia, grazie al proprio 10 Ljajic, che, prima di uscire, acciaccato, e lasciare il posto a Martinez, semina il panico nella retroguardia avversaria con una repentina serpentina. La squadra di Sinisa Mihajlovic ha il migliore attacco del campionato ed un Belotti in formato Nazionale, con quattro reti all'attivo e due rigori sbagliati. Unica nota negativa per Miha: il nuovo infortunio di Ljajic. Per Donadoni e co., una gara decisamente no e una disfatta che rimette in seria discussione le certezze acquisite solo una settimana fa. La cronaca della partita, ora.

Il Gallo canta tre volte e il Toro vola. Nel Toro entra Boye per Iago Falque, nel Bologna Di Francesco per Taider. A centrocampo, per la prima volta in campo da titolari, i redivivi Baselli e Benassi, ai fianchi del confermato Vives. Il primo brivido è un tiro di Belotti al 9', parato da Mirante, all'interno di una prima fase di gioco caratterizzata da un globale equilibrio, pur con i granata decisi a aumentare fin da subito i ritmi, per favorire il flusso delle manovre, con lo sviluppo del dinamismo.

Rivedere i duelli uno contro uno persi contro un inarrestabile Belotti non sarà piacevole, per Gastaldello e Oikonomou perforati con troppa facilità. Abbiamo vinto e giocato bene, va bene così. Alla festa granata partecipano anche Martinez e Baselli.

A sorpresa, però, gli emiliani rispondono nel giro di 4 minuti: errore di presunzione di Baselli a metà campo e Taider conclude una cavalcata solitaria infilando Padelli dal limite.

Dzemaili preferito all'inizio a Nagy non può aver accontentato Donadoni, che forse si sarebbe aspettato un filtro ancora più efficace, e lo stesso Pulgar (ammonito e autore del fallo da rigore) non è stato all'altezza delle proprie qualità. Un atteggiamento tattico e caratteriale intelligente, che dà i suoi frutti già dopo 8 minuti: Iago Falque, in crescendo, va via sulla destra, centra basso, Benassi la prolunga di tacco e Martinez infila a porta vuota. "Ci servono più convinzione e più personalità". In difficoltà, senza la capacità di reagire, sfiduciato e incerto con il pallone tra i piedi. Crampi per Benassi, Mihajlovic lo sostituisce con Acquah al 68'. Poi il tracollo finale dei rossoblù. Quindi firma la tripletta, al 43', da due passi, su assist di Molinaro.


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