Alieni o rumore? Il SETI studia un segnale anomalo

Mosca - Una comunicazione aliena a una distanza di 94 anni luce dalla Terra? Come rileva il Seti, il segnale è stato captato quell'unica volta su 39 tentativi fatti e, contrariamente a quanto prevede la procedura, non c'è stata alcuna segnalazione alla comunità del Seti.

Un segnale 'anomalo', che ancora non trova spiegazione, è stato captato dal radiotelescopio russo Ratan-600 di Zelenchukskaya, nel Caucaso: è arrivato dalla stella HD 164595, distante 95 anni luce e un po' più vecchia del Sole, ma simile per dimensioni e luminosità. Lo stesso astronauta Umberto Guidoni, che lo aveva segnalato su Facebook, ammette che "finchè non c'è una conferma forte, rimane il dubbio". Una possibilità che, se confermata l'origine di questo apparente segnale radio, potrebbe rappresentare un punto di partenza interessante per gli astronomi di tutto il mondo.

Scoppio ritardato. La notizia è stata ripresa lo scorso weekend dal blog Centauri Dreams, dedicato all'esplorazione interstellare, e anche se lo studio sul segnale non è ancora stato pubblicato, sarà presentato a settembre durante il 67esimo Congresso Astronautico Internazionale (IAC) a Guadalajara, in Messico.

Gilster spiega che, considerata la sua potenza, il segnale non può che arrivare da un isotropic beacon, un (ipotetico) raggio in grado di spedire un segnale elettromagnetico in tutte le direzioni per tentare il contatto con altre forme di vita. Secondo gli scienziati, se il segnale fosse stato emesso da un radiofaro (un trasmettitore radio omnidirezionale che trasmette continuamente un segnale su una specifica frequenza) isotropico, è possibile fare ipotesi sulla civiltà che lo ha inviato.

Secondo la fonte questo Sistema Solare avrebbe almeno un pianeta simile a quelli del nostro Sistema Solare: "un pianeta noto in questo sistema, HD 164.595 b, ha un periodo orbitale di 40 giorni".


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