Rio: Putin, agiremo contro bando atleti

Il caso Russia non si sgonfia, anzi. Il presidente russo ha quindi dichiarato che vietare agli atleti russi di partecipare alle Olimpiadi "non soltanto supera i limiti legali ma anche quelli del buon senso". Tra i presenti nei Giardini di Alessandro, a Mosca, ci sono anche gli sportivi dell'atletica leggera, esclusi dai Giochi a causa della sospensione imposta dalla Iaaf dopo lo scandalo del doping di Stato.

Putin ha aggiunto che senza gli sportivi russi si abbassa il livello della competizione. "Certamente, accogliamo con favore la decisione principale che permette ai cosiddetti atleti puliti di prendere parte ai Giochi olimpici, dato il permesso delle singole Federazioni internazionali, crediamo che questa sia una decisione positiva", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in una conference call con i giornalisti. Per la Russia di Putin, che fa anche dello sport uno strumento di propaganda, si tratta di una bella batosta.

Saranno le singole Federazioni internazionali ad esaminare le singole posizioni degli atleti, caso per caso, e a decidere chi potrà andare a Rio. "Come già detto, è l'abolizione della presunzione di innocenza", ha concluso Putin.

Mosca è pronta ad adire le vie legali contro l'esclusione da Rio 2016 degli atleti russi "puliti", giudicata "un'evidente discriminazione": lo ha annunciato Vladimir Putin incontrando al Cremlino il team in partenza per le Olimpiadi.


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