Brexit, il futuro è davvero fuori dall'Europa per i giovani?

Secondo i risultati ufficiali, citati da Sky News e Bbc, a favore dell'uscita del Regno Unito dalla Ue ha votato il 52% degli elettori britannici, contro il 48% a favore del 'Remain'. Sta di fatto, secondo la Cgia, visto il peso economico del Regno Unito e la sua incidenza sul bilancio Ue, che gli effetti economici negativi dell'uscita potrebbero ricadere, in particolar modo, sulle casse dei paesi contributori che, lo ricordiamo, annoverano anche l'Italia.

Il tentativo delle ultime ore dei filo-Ue è stato quello di inchiodare i rivali di Leave - concentrati nelle ultime settimane a cavalcare un dossier ad alto tasso di populismo come quello del contenimento dell'immigrazione - alla piattaforma "estremista" di Nigel Farage: il tribuno dell'Ukip, che del divorzio da Bruxelles ha fatto una ragione di vita e che stasera (incoraggiato da alcuni degli ultimi sondaggi che indicano un testa a testa, ma con un leggero vantaggio per Leave), afferma di sentire "profumo di vittoria".

EFFETTO DOMINO - Infine, ma non per grado d'importanza, c'è la paura di un contagio politico, che potrebbe spingere gli investitori a mettere in conto per il futuro ulteriori referendum "stay or leave" in altri Paesi. "Ora i rimanenti 27 Paesi membri dell'Unione Europea dovranno decidere come rendere i loro cittadini capaci di affrontare le sfide del 21esimo secolo in una Unione che sia una Unione della solidarietà".

Un sito informativo dell'Unione Europea spiega che "in quanto cittadino dell'UE, se ti ammali inaspettatamente durante un soggiorno temporaneo all'estero, di vacanza, lavoro o studio, hai diritto alle cure mediche da dispensare subito". Una somma che costituiva da sola quasi il 10 % del bilancio dell'Unione.

Chi vive e paga le tasse in Gran Bretagna già da cinque anni può scegliere di richiedere la cittadinanza e magari evitare complicazioni future, almeno all'interno del Regno Unito. Lo Stato membro che decide di recedere notifica tale intenzione al Consiglio europeo. "Esso è concluso a nome dell'Unione dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata previa approvazione del Parlamento europeo". Tuttavia, il problema è che queste trattative rischiano di richiedere molto più dei due anni previsti dal trattato. Il referendum sulla Brexit non è legalmente vincolante. Senza contare il "phasing out" dei programmi Ue in corso, e l'annosa questione dei funzionari e dei traduttori britannici Ue.


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