Vera Fotografia, a Palazzo delle Esposizioni inaugura la mostra di Berengo Gardin

"E' un grande riconoscimento per la fotografia che fino a pochi anni fa è stata bistratta, adesso è considerata a tutti i livelli intellettuali e popolari" ha detto all'ANSA Berengo Gardin.

Vera fotografia, a cura di Alessandra Mammì e Alessandra Mauro, organizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Contrasto e Fondazione Forma per la Fotografia, ripercorre la lunga carriera di Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, 1930), il fotografo che forse più di ogni altro ha raccontato il nostro tempo e il nostro Paese in questi ultimi cinquant'anni.

Vera fotografia. Reportage, immagini, incontri è anche il titolo scelto per la mostra che rende omaggio al maestro, che dopo la grande mostra con Elliot Erwitt torna nella città capitolina, questa volta al Palazzo delle Esposizioni. Studiata nella sua fisionomia, osservata al lavoro, mostrata nei cambiamenti e analizzata tra le pieghe della sua cultura e nel solco della sua tradizione, incalzata lateralmente ai margini, spiata nei suoi lunatici spaesamenti.

Immagini, le sue, di paesaggi, di persone e di situazioni che vogliono raccontare in maniera attiva il mondo che lo ha circondato e che lo circonda ancora oggi e che spesso denunciano quello che poteva essere cambiato e quello che non doveva accadere (si pensi alle sue foto con le grandi navi da crociera che 'violentano' una città come Venezia).

"Quando fotografo amo spostarmi, muovermi". Quando devo raccontare una storia, cerco sempre di partire dall'esterno: mostrare dov'è e com'è fatto un paese, entrare nelle strade, poi nei negozi, nelle case e fotografare gli oggetti.

"Sono foto non manipolate o taroccate dal photoshop di cui sono un grande nemico, lo abolirei per legge" ha confessato Berengo Gardin, che nei suoi scatti in bianco e nero riporta l'esperienza personale vissuta percorrendo manicomi, mondo del lavoro, condizione della donna, ritratti, Milano, le Grandi Navi e Venezia. "Buono per conoscere l'uomo".


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